Il lungo percorso verso la ripresa dei viaggi di lavoro si sta accorciando.

Ricordi quel viaggio verso quel posto lontano con i tuoi genitori quando avevi dieci anni? Ricordi quanto ci è voluto, che non sapevi dove stavate andando e tutto quello in cui credevi era la promessa che sarebbe stato fantastico una volta arrivati?

Esatto, quel viaggio. È qui che ci troviamo di nuovo, tranne per il fatto che non siamo diretti a casa dello zio, bensì stiamo cercando di far ripartire i viaggi aziendali. Ed è veramente… un… cammino… difficile. Uno di quelli con tante curve da non farti staccare neanche per un attimo le mani dal volante.

Ma in qualità di travel manager, non è nulla di nuovo per te. Hai perfezionato l’arte dell’adattamento e, come spesso è necessario, del riadattamento. E, secondo il sondaggio Global Travel Manager Report 2021, prevedi di doverti nuovamente riadattare: il 60% dei travel manager americani e il 58% di quelli europei prevede infatti cambiamenti imminenti nelle normative governative che, in ultima analisi, implicheranno la modifica delle policy aziendali.

A questo si aggiunge il fatto che quasi tutti i travel manager, il 99%, si aspettano ulteriori sfide nei prossimi 12 mesi. Come evidenziato dal report, dovrai:

  • Gestire modifiche e cancellazioni di viaggi dell’ultimo minuto.
  • Gestire una grande quantità di biglietti inutilizzati da (tentare di) riutilizzare.
  • Barcamenarti tra le suddette normative governative, e, in definitiva, tutti i cambiamenti degli ultimi 16 mesi.

Anche se sarai impegnato con tutto questo, non solo ripartirai ma ridefinirai il tuo programma di viaggio. E invece di farlo relativamente in sordina, avrai gli occhi della tua organizzazione puntati addosso, dai team dirigenziali a ogni singolo viaggiatore che si lamenterà perché vuole rimettersi in viaggio (secondo il report, il 68% dei tuoi viaggiatori d’affari).

La tua capacità di rimettere in moto la macchina dei viaggi di lavoro è fondamentale per riacquistare fiducia e sfruttare il momento per rilanciare il business.

  • Il Consiglio di amministrazione si aspetta da te le policy, le pratiche e la prevedibilità che porteranno e manterranno la vostra attività in pista.
  • I team finanziari si aspettano che li aiuti a garantire l’efficienza di cui hanno bisogno per ogni dollaro, yen ed euro speso in viaggi.
  • E i tuoi viaggiatori d’affari ti chiedono più che mai sicurezza e informazione.

Quindi, anche se la ripresa dei viaggi è vicina e hai lavorato senza sosta per arrivare fino a qui, non siamo ancora pronti a lasciarci alle spalle la nostra terraferma. Oppure, per usare un’altra vecchia metafora di viaggio, con la fretta non si arriva da nessuna parte.

Che cosa ci vuole per arrivare alla meta? Flessibilità.

Anche questo, come i cambiamenti sopra menzionati, non dovrebbe sorprenderti più di tanto. Il budget richiede comunque una certa agilità di orientamento. La conformità è più che mai una preoccupazione. E le aspettative dei viaggiatori sono passate da “Desidero alloggiare in un hotel a cinque stelle” a “Ho bisogno di conoscere le policy di vaccinazione a Vlorë, in Albania… e desidero alloggiare in un hotel a cinque stelle”.

Per rimanere in piedi, o meglio per stare al passo con il ritmo di cambiamento sempre crescente, avrai bisogno di aiuto. I travel manager di maggior successo implementeranno strumenti e soluzioni che supportano le priorità aziendali, fornendo al contempo un livello maggiore di duty of care e la flessibilità che i viaggiatori d'affari ora richiedono. Senza gli strumenti giusti, qualsiasi nuova policy che metterai in atto faticherà a prendere piede. Senza la tecnologia giusta, resterai con nuovi problemi e vecchie soluzioni.

Non c'è bisogno di intraprendere questo viaggio da solo, perché nessuno è mai andato dove i travel manager si trovano ora: un mondo degli affari post pandemia.

Se vuoi trovare un copilota, leggi il report.