Frodi e Conformità
8 azioni concrete per ridurre i rischi nei team Finance e IT
La sicurezza informatica non è più solo una responsabilità dell’IT. Con l’aumento dell’uso di tecnologie digitali nella funzione finance, anche i team finanziari giocano un ruolo sempre più centrale nella protezione dei dati aziendali, dei processi di pagamento e delle informazioni sensibili.
In particolare, le piccole e medie imprese risultano oggi tra i soggetti più esposti: circa il 50% delle violazioni dei dati colpisce proprio le PMI, spesso a causa di risorse IT limitate e infrastrutture di sicurezza non sufficientemente strutturate.
Per aiutare le organizzazioni a rafforzare la cybersecurity senza rallentare innovazione e crescita, abbiamo individuato otto azioni chiave che i team Finance e IT possono adottare insieme per ridurre in modo concreto i rischi di sicurezza informatica.
1. Creare una task force interfunzionale sulla sicurezza informatica
Una strategia efficace di cybersecurity richiede collaborazione. IT, Finance, Compliance e Legal devono lavorare in modo coordinato per mitigare i rischi, proteggere i dati e prevenire frodi.
Una task force interfunzionale consente di:
- coinvolgere il team finance fin dalle prime fasi nella gestione dei rischi legati a transazioni, policy e conformità
- allineare strumenti, processi e controlli finanziari a una strategia condivisa di gestione del rischio
- migliorare la comunicazione continua tra i dipartimenti per reagire più rapidamente all’evoluzione delle minacce informatiche
- aumentare la visibilità su attività sospette e potenzialmente fraudolente attraverso report e strumenti condivisi
Quando l’organizzazione lavora in modo unitario, l’infrastruttura di sicurezza diventa più resiliente e affidabile.
2. Garantire trasparenza per costruire fiducia
La sicurezza informatica si rafforza anche attraverso una cultura della fiducia. IT e Finance possono favorirla adottando un approccio basato su comunicazione proattiva e chiarezza delle regole.
In particolare è fondamentale:
- definire requisiti di sicurezza e privacy prima di valutare fornitori, soluzioni o partnership
- aggiornare regolarmente i dipendenti su protocolli di sicurezza, controlli di accesso e obblighi di conformità
- implementare strumenti e flussi di lavoro per il monitoraggio continuo di attività sospette
- predisporre un piano formale di comunicazione degli incidenti di sicurezza
La trasparenza aiuta a ridurre i rischi e rafforza la fiducia di dipendenti, clienti e partner.
3. Rafforzare il controllo dell’accesso ai dati
Un sistema di cybersecurity efficace parte dal controllo degli accessi. Sapere chi accede ai dati e con quali privilegi è essenziale per proteggerli.
Le misure consigliate includono:
- autenticazione a più fattori (MFA)
- single sign-on (SSO)
- utilizzo di protocolli come SAML 2.0
- policy rigorose per la gestione delle password
- controlli di accesso basati sui ruoli
Finance e IT dovrebbero collaborare fin dall’adozione di software di terze parti per definire chiaramente modalità di condivisione dei dati, livelli di accesso e responsabilità.
4. Verificare regolarmente le misure di sicurezza in atto
Le minacce informatiche evolvono rapidamente, così come l’infrastruttura IT. Per questo è fondamentale effettuare audit periodici.
I team Finance e IT dovrebbero:
- condurre audit interni sui controlli finanziari e di sicurezza informatica
- verificare che i fornitori terzi rispettino standard di sicurezza adeguati
- collaborare con revisori esterni per ottenere valutazioni indipendenti
Gli audit consentono di individuare vulnerabilità prima che diventino un problema reale.
5. Crittografare i dati in transito e a riposo
La crittografia è una misura indispensabile per proteggere i dati finanziari sensibili da accessi non autorizzati.
Le organizzazioni dovrebbero assicurarsi che:
- i dati inattivi siano protetti con protocolli di crittografia come AES-256
- i dati in transito utilizzino standard come TLS
- i fornitori rispettino certificazioni di sicurezza riconosciute a livello globale (SOC, ISO, PCI DSS, ecc.)
Una protezione efficace deve estendersi a tutte le fasi: autenticazione, trasporto, archiviazione e backup
6. Creare un piano di risposta agli incidenti
Un piano di risposta agli incidenti definisce in anticipo chi fa cosa, quando e come in caso di violazione della sicurezza.
Un piano efficace prevede:
- ruoli e responsabilità chiari tra Finance, IT, Legal, Comunicazione e altri stakeholder
- flussi strutturati per la segnalazione degli incidenti alla leadership e alle autorità competenti
- simulazioni periodiche per testare le procedure
- una strategia di comunicazione conforme ai requisiti normativi
Il coinvolgimento del team finance è essenziale per proteggere i dati finanziari e garantire una risposta rapida ed efficace.
7. Sviluppare la consapevolezza dei dipendenti
I dipendenti rappresentano la prima linea di difesa contro le minacce informatiche. Errori apparentemente banali, come password deboli o clic su link di phishing, possono esporre l’azienda a gravi rischi.
Per rafforzare la consapevolezza è importante:
- formare continuamente i dipendenti su sicurezza e protezione dei dati
- spiegare policy e procedure di gestione delle informazioni sensibili
- organizzare simulazioni di phishing
- promuovere una cultura della responsabilità condivisa
8. Dare priorità ai rischi più critici
Non tutti i rischi hanno lo stesso impatto. Identificare le minacce più rilevanti consente di allocare meglio le risorse disponibili.
Le azioni suggerite includono:
- valutazioni periodiche del rischio di sicurezza informatica
- focus su minacce ad alto impatto come frodi, accessi non autorizzati, ransomware e non conformità normativa
- collaborazione con fornitori di cybersecurity esterni in caso di risorse interne limitate
Il ruolo di SAP Concur nella sicurezza informatica
Le soluzioni SAP Concur integrano misure di sicurezza avanzate per proteggere i dati, garantire la conformità normativa e supportare le organizzazioni nella gestione del rischio. La sicurezza e la privacy sono incorporate a ogni livello, dall’infrastruttura ai processi, fino all’utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale, che non viene mai impiegata per addestrare modelli linguistici con i dati dei clienti.
