Frodi e Conformità
AI, gestione del rischio e conformità: la nuova priorità dei CFO
In un contesto economico complesso, i CFO devono trovare nuovi modi per contenere i costi, sostenere la crescita e proteggere le organizzazioni dai rischi finanziari. L’intelligenza artificiale e l’automazione possono contribuire al raggiungimento di questi obiettivi, trasformando attività manuali ad alta intensità di lavoro in processi più efficienti, centralizzati e controllabili.
La gestione del rischio e della conformità rappresenta quindi una delle principali aree nelle quali l’integrazione dell’AI può generare valore. Oltre a ridurre il carico amministrativo, l’automazione può migliorare la visibilità sulla spesa, supportare il rispetto delle policy e aiutare le aziende a individuare più rapidamente anomalie e potenziali frodi.
Per ottenere questi vantaggi, però, la tecnologia deve essere implementata in modo trasparente e deve affiancare le competenze delle persone, senza sostituire il giudizio umano.
Perché i CFO puntano sull’automazione dei processi
La riduzione dei costi è una priorità per i responsabili finanziari, soprattutto quando le difficoltà economiche continuano a influire sulle prestazioni aziendali. In questo scenario, automatizzare i processi manuali può permettere alle organizzazioni di migliorare l’efficienza e ridurre il rischio di errori umani.
Un esempio riguarda la gestione di viaggi e note spese. I sistemi automatizzati possono limitare la dipendenza dalla revisione e dall’approvazione manuale da parte dei manager, alleggerendo il carico amministrativo e rendendo i controlli più coerenti.
Parallelamente, si sta affermando un approccio centralizzato alla gestione dell’AI. Il sondaggio McKinsey sullo stato dell’intelligenza artificiale nel 2025 ha rilevato che, nelle organizzazioni che implementano soluzioni AI, le attività legate al rischio e alla conformità sono spesso centralizzate. Il 57% delle aziende analizzate utilizzava infatti un modello completamente centralizzato.
La centralizzazione consente di applicare standard, policy e linee guida comuni. Permette inoltre di lavorare su un insieme di dati più ampio, utile per esaminare le tendenze, monitorare le prestazioni e affrontare i rischi a livello dell’intera organizzazione.
Più visibilità e conformità attraverso un’unica piattaforma
L’automazione può offrire ai CFO una visione più completa delle attività aziendali. Secondo i dati riportati nella risorsa, il 58% dei leader delle Risorse umane e dell’IT sfrutta l’automazione per migliorare le prestazioni, risparmiare sui costi e aumentare l’efficienza. Inoltre, il 73% dei CFO segnala un impatto positivo dell’automazione sui costi e sulla riduzione dei rischi.
Nella gestione dei viaggi, per esempio, l’automazione può semplificare l’approvvigionamento e la prenotazione, mostrando ai dipendenti solamente le opzioni conformi alle policy. Le persone mantengono così la possibilità di scegliere, ma all’interno dei limiti definiti dall’organizzazione.
Una strategia centralizzata può anche permettere ai dipendenti di:
- stimare rapidamente i costi e verificarne la compatibilità con il budget;
- creare richieste e ricevere consigli di viaggio tramite smartphone;
- accedere direttamente dal proprio dispositivo a dati e indicazioni;
- integrare i processi con le agenzie di gestione dei viaggi per pianificare gli itinerari.
La disponibilità di dati centralizzati permette quindi di osservare ciò che accade nell’organizzazione con maggiore ampiezza e di intervenire sui rischi in modo più consapevole.
Il ruolo dell’AI nella prevenzione delle frodi
L’individuazione e la prevenzione delle frodi sono ambiti nei quali l’AI sta assumendo un’importanza crescente.
La percentuale di CFO che considera la riduzione delle frodi uno dei tre risultati più probabili dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale è passata dal 3% nel 2024 al 26% nel 2025. Anche il ricorso all’automazione per monitorare le frodi è aumentato: la quota di CFO che utilizza questi strumenti è salita dal 28% nel 2023 al 45% nel 2024.
Questi dati mostrano come l’AI venga progressivamente considerata non soltanto uno strumento per aumentare la produttività, ma anche una risorsa per rafforzare i controlli finanziari.
La stessa evoluzione riguarda la gestione complessiva del rischio. La percentuale di CFO che indica una gestione del rischio più efficace tra i tre risultati più probabili dell’adozione dell’AI è aumentata dal 21% nel 2024 al 64% nel 2025.
Trasparenza e controllo umano restano fondamentali
Nonostante le opportunità offerte dall’automazione, l’adozione dell’AI continua a generare preoccupazioni, in particolare per quanto riguarda la privacy dei dati e la sicurezza del lavoro.
Per questo motivo, le aziende devono comunicare in modo chiaro quando e come viene utilizzata la tecnologia. I dipendenti devono poter comprendere in quali attività l’automazione fornisce supporto e in quali situazioni il giudizio umano continua a essere indispensabile.
Tuttavia, le competenze umane devono rimanere al centro dell’utilizzo e del controllo della tecnologia. Sviluppare queste competenze parallelamente all’implementazione dell’AI può aiutare le organizzazioni a gestire e ottimizzare gli strumenti in modo più efficace.
L’obiettivo non dovrebbe essere quello di sostituire le persone, ma di permettere loro di utilizzare il tempo risparmiato per dedicarsi ad attività di maggior valore.
Liberare tempo per attività più significative
Attività finanziarie generiche, come la generazione di e-mail, la trascrizione e la sintesi dei documenti, sono sempre più automatizzate. Il tempo liberato può essere impiegato dai dipendenti in nuove attività, come indicato dai partecipanti al sondaggio State of AI di McKinsey citato nella risorsa.
Affinché questo cambiamento venga accolto positivamente, le persone devono percepire l’AI come un aiuto concreto nello svolgimento del proprio lavoro e devono potersi fidare dei sistemi utilizzati.
L’automazione può anche contribuire a migliorare la soddisfazione professionale, consentendo ai dipendenti di concentrarsi sulle attività che considerano più significative e coinvolgenti. In questa direzione, molte aziende stanno investendo nell’aggiornamento delle competenze e in programmi di alfabetizzazione sull’AI, finalizzati a illustrare vantaggi, limiti e considerazioni etiche legati alla tecnologia.
Ridurre i rischi senza frenare la crescita
L’automazione dei processi di gestione delle spese può supportare la crescita aziendale anche senza un aumento proporzionale del carico di lavoro, contribuendo alla produttività, alla scalabilità dei processi e all’esperienza dei dipendenti.
AI e conformità: trovare il giusto equilibrio
Per i CFO, la sfida consiste nel bilanciare efficienza operativa, soddisfazione dei dipendenti e controllo dei rischi. L’automazione può rafforzare la gestione delle spese e i controlli di revisione. Tuttavia, il suo valore dipende dalla capacità dell’organizzazione di integrarla con le competenze umane.
Quando viene implementata in modo trasparente e responsabile, l’intelligenza artificiale può potenziare la forza lavoro, migliorare la conformità, ridurre i rischi finanziari e liberare risorse da destinare alle attività a maggior valore. È in questo equilibrio tra tecnologia e giudizio umano che si trova il vero potenziale dell’AI per la funzione finanziaria.
