Dove siamo diretti?

Il ritorno dei viaggi aziendali dopo un anno di cambiamenti.

Sì, fare clic su un link di Zoom è più facile che preparare nottetempo lo zaino e partire alla volta di Cleveland, ma dopo un anno e mezzo di riunioni nella camera da letto per gli ospiti, Cleveland, Chicago, Sydney o qualunque altro luogo in questo momento hanno il loro fascino. Arrivarci, però, non sarà facile come prima.

I viaggiatori non possono più semplicemente programmare una riunione, prenotare i biglietti, una camera e presentarsi con un sorriso e una stretta di mano. La tua organizzazione potrebbe essere ancora contraria ai viaggi di lavoro dei dipendenti e i tuoi clienti potrebbero non essere pronti a vederne i sorrisi o a stringergli la mano.

Il nostro mondo (a breve) post-pandemia è cambiato per sempre e i viaggi di lavoro non sono passati indenni attraverso tali cambiamenti. Per avere successo, le aziende devono adottare misure eccezionali come non mai per garantire la sicurezza dei propri viaggiatori: devono fornire più dettagli prima del viaggio, dai protocolli antiCOVID-19 nelle destinazioni dei viaggiatori, ai punteggi di sicurezza locali, grazie ai quali i dipendenti potranno sentirsi a proprio agio, sicuri e produttivi. Le aziende devono spremere i loro budget per garantire la massima efficienza, sostenibilità e, ancora una volta, sicurezza.

E come ci riescono? Un recente white paper di EY/SAP® Concur® offre le risposte ponendo quattro domande fondamentali:

Perché viaggiare è così importante?

In che modo le aziende ne misurano il valore?

Che cosa è cambiato?

Come si fa a guidare la nuova era dei viaggi di lavoro?

Anche noi abbiamo qualche domanda e le risposte dovrebbero aiutarti a ripartire.

Vuoi davvero spingerti così lontano?

La risposta breve è “probabilmente sì”. I tuoi viaggiatori di tutti i giorni (per non parlare di quelli che frequenti) sono ansiosi di ripartire perché temono che i loro rapporti con i clienti (e, quindi, gli affari) ne risentiranno. Inoltre, fondamentalmente, sentono la mancanza degli incontri con altre persone.

(richiamo statistiche)

I tuoi viaggiatori vogliono partire.

Secondo il Global Business Traveler Study 2021:

Il 38% di chi viaggia per lavoro teme che se non riesce a viaggiare, sarà difficile sviluppare nuove relazioni con i clienti.

Il 45% è preoccupato dello sviluppo e del mantenimento dei rapporti commerciali.

Il 54% desidera viaggiare per instaurare rapporti personali con clienti e colleghi.

Il contatto umano è fondamentale in ogni aspetto della nostra vita e il lavoro non fa eccezione. Abbiamo bisogno di sederci di fronte alle persone con cui lavoriamo e per cui lavoriamo e ora siamo disposti ad adottare precauzioni extra per farlo. Ciò potrebbe significare qualcosa di semplice come le famose mascherine o qualcosa di più impegnativo come l’implementazione delle pre-approvazioni nel processo di prenotazione. 

Comunque sia, i dipendenti vogliono tornare a viaggiare e faranno tutto il necessario per riuscirci.

Ne vale la pena?

Questa volta, la risposta breve è “forse sì”. I viaggi aziendali nel loro complesso sono innegabilmente preziosi per le aziende, ma è importante determinare il valore di ogni singolo viaggio. Secondo il white paper di EY/SAP Concur, se una visita al tuo cliente non genera ricavi, o se qualcuno gli ha fatto visita la scorsa settimana, o se al team può bastare una videoconferenza, potrebbe essere utile andare, ma in un secondo momento. 

Ogni viaggio dei dipendenti deve essere in linea con gli obiettivi aziendali e andare a Londra solo perché si può potrebbe essere inutile. Perché ogni visita abbia valore, ogni viaggio deve avere uno scopo.

È sicuro e sostenibile?

In questo caso la risposta è “meglio che lo sia”. I dettagli relativi a sicurezza e duty of care sono sempre stati importanti, ma la pandemia ha messo in luce il problema come mai prima d’ora. Come illustra il white paper, la tua organizzazione deve disporre di protocolli per garantire un viaggio sicuro, per trovare e contattare i viaggiatori, evacuarli in situazioni di emergenza e far fronte a malattie o infortuni mentre sono lontani da casa. Scoprirai anche come predisporre un “toolkit per i viaggiatori” completo di programmi di sicurezza e semplici “cose da fare e cose da non fare” e troverai un’analisi sull’intelligenza artificiale e sul suo ruolo nel supportare le valutazioni sanitarie, gli obblighi relativi all’immunità e la preparazione ai viaggi.

Perché? I dipendenti non vorranno lavorare per organizzazioni che non possono o non vogliono garantire questo livello di sicurezza o controllo. Secondo il white paper, il 54% di loro probabilmente darà le dimissioni se non gli verrà offerta la flessibilità che desidera.

Dovrai anche pensare alla riorganizzazione dei viaggi per renderli più sostenibili. La scelta del treno rispetto all’aereo, ad esempio, o la collaborazione con compagnie aeree che utilizzano carburante sostenibile faranno presto parte delle prassi di viaggio quotidiane. I dipendenti vorranno e dovranno essere in grado di monitorare le proprie emissioni. E le aziende di tutto il mondo dovranno studiare quali sono le conseguenze dei viaggi sul pianeta, non solo sulla loro attività.

Come raggiungerai quel traguardo?

Questa volta, non c’è una risposta univoca. Però puoi adottare alcune misure, come:

  1. Assumere un ruolo di leadership.
  2. Adottare una mentalità da task force.
  3. Determinare chiaramente le fonti attendibili per le informazioni sulla sicurezza.
  4. Assicurarti di disporre della tecnologia necessaria per fornire le informazioni ai dipendenti.
  5. Non aver paura di cedere il comando ai dipendenti.
  6. Far fronte agli obblighi normativi.
  7. Non agire da solo.

Nessuno sa qual è il futuro dei viaggi, ma sappiamo che se questi avverranno in modo sicuro e diverso, ti porteranno dove non sei mai stato prima.

Per maggiori informazioni su come destreggiarsi in futuro, scarica il white paper.